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L'invasione marziana (Montenegrina)

Il Console Zeljko Stamatovic (ex Console Generale di Serbia e Montenegro a Bari) ha scritto una lettera per confutare l'immagine negativa del Montenegro diffusa da articoli apparsi sul mensile di geopolitica Limes e sul settimanale L'Espresso. Pubblichiamo di seguito la versione integrale della lettera.

05/07/2006

Prima Limes adesso L’Espresso. Lucio Caracciolo continua la sua battaglia contro l’indipendenza Montenegrina. Leggendo il commento e l’ articolo( tutto è dalla stessa cucina) si può immaginare che il Montenegro sia il Far West dove governa la mafia e la grande  criminalità internazionale pronta ad una invasione dell’Italia e dell’Occidente. All’autore non interessa la verità.  Scrive che tutto è stato comprato da compagnie  off shore (leggi i soldi montenegrini e russi) in operazioni poco chiare.Anche Promonte-Telenor(da società novergese),Telecom-Matav( dalla tedesca DeutscheTelecom),Jugopetrol( dalla Helenik petroleum -Grecia),Podgoricka banka(dalla Societe Generale-Francia),Montenegro banca-NLB (Slovenija), Hipotekarna banca-Podravska banka(società croata-con italiani di Lecce ),Daido company-Japone,Hypo-Alpe Adria Bank-Austria,? ……. tutte sono sotto controllo di Djukanovic e il suo clan!?

La situazione montenegrina è lontana dall’ideale, ma si deve sapere che nella ex grande Jugoslavia,questa piccola repubblica è stata la più povera, con l’industria pesante che funzionava in una catena produttiva con le altre Jugoslave,con poche risorse naturale e limitate umane. Dopo di tutto questo,ci sono stati gli  anni ‘90 con la “brutta” guerra sui confini ed ancora con la più “brutta escursione” montenegrina a Dubrovnik  ,le sanzioni dell’ ONU contro tutta la piccola Yuogoslavia, e quelle di Milosevic contro il Montenegro. Tutto è stato superato  senza conflitto e senza che ci sia stato spargimento di sangue     sul proprio territorio: un vero miracolo!!. Il Montenegro è l’unica repubblica che non solo ha ottenuto l’indipendenza senza sangue, ma dove le minoranze hanno votato “si”.

No, per Riva e Caracciolo tutto è un gran complotto con la regia di Djukanovic e Putin che,apprendiamo da loro, è anche un mafioso che controlla i sui oligarchi tutti mafiosi:  Deripaska:Rusal –che ha comprato KAP- è il secondo produttore d’ alluminio al mondo;  Aman resorts una delle più importanti compagnia turistica al mondo è del miliardario e investitore canadese Munk, e di imprenditori tedeschi. Tutti hanno commesso l’errore di non  avere consultato Caracciolo massimo esperto di Balcani ,Europa Orientale,Medio Oriente e Siberia, altrimenti sicuramente non  sarebbero venuti in Montenegro!!. Forse non hanno guardato le nuove mappe disegnate da Limes con buchi neri e i canali criminali che da Mosca attraverso i Balcani si affacciano alla conquista dell’Adriatico?  Sicuramente da grande esperto ha tutte le informazioni necessarie per salvare l’Europa, mentre la polizia  è incapace di vedere queste cose e di proteggere  l’Europa e l’Italia . Ma se si parla con gli ufficiali della missione interforze italiana di stanza a Bar da parecchi anni ci si sente raccontare che la situazione da anni è tranquilla e sottocontrollo e la polizia della frontiera di Porto di  Bari rivela che dal Montenegro quasi non ci sono atti criminali.

Ma, per il Clan Caracciolo niente è sacro. Né la vita privata  né pubblica e neanche i dati ufficiali.

Djukanovic è sotto inchiesta o accusato, la privatizzazione   con gli appalti internazionali è tutti dai off shore e che senza investimenti non valgono nulla(Avala 10mil, Bianca 9mil, As 30mil,Splendid 100mil. Topla15mil.Maestral 35mil…), un turismo in forte crescita (l'aumento dei turisti italiani è di più del 200%- più di 12.000 nel 2005), i datti macroeconomici positivi con l’inflazione sotto 3%, la crescita industriale 6,7 %, corporate tax 9%,IVA 17%, progressiv personal tax 15%19% e 21% la legislatura concordata con le leggi europee…

Dimenticano questi grandi giornalisti investigatori che la polizia montenegrina ha arrestato 49 importanti latitanti italiani(1998,1999),che dal 1999  a Bar funziona un reparto dell’Interpol italiano,che è stato l’oligarca russo Abramovic a comprare il Chelsea, che la costa Spagnola è piena dei Russi, che Venezia e Bari organizzano linee dirette con Mosca, che Putin e Bush non sono ancora accusati di essere mafiosi e che l’indipendenza del Montenegro è un fatto positivo,democratico (valutazione del OSCE) voluto dalla maggioranza dei montenegrini non una scelta  personale e mafiosa. Ovviamente chi conosce la storia delle frequentazioni di Caracciolo a Belgrado non si meraviglia più di tanto. Da anni sono i più autorevoli interpreti italiani delle posizioni  xenofobe nazionaliste dei sostenitori di Milosevic e dei suoi successori  che  negano l’identità, la storia e la cultura montenegrina. Chiaramente per chi conosce minimamente le vicende balcaniche le interpretazioni del clan Caracciolo sfociano nel ridicolo e si inseriscono in quel filone “complottistico” tanto di moda perfino al cinema  .Visto che vengono citate le inchieste giudiziarie- un grande giornale come l’Espresso non dovrebbe dimenticare il  processo ad Ancona che vedeva imputato il  ministro dell’Interno del Montengero per traffico di armi.. La sentenza ha assolto  gli accusati perchè il fatto non sussiste per tutti gli imputati . Era una gran  calunnia. Alcuni giornalisti avevano montato le foto dell’autoambulanza piena di bazuka,kalasnikov e bombe. Allo Stato del Montenegro è stato restituito l’onore ed ora è in corso il processo per il risarcimento dei danni. Questa notizia non interessa i grandi “esperti”, di cui uno non è stato mai in Montenegro. Che anche il processo a Bari finisca cosi?

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