Vertice a tre per per riaffermare la cooperazione, già intensa, tra Croazia, Slovenia e Montenegro.
Il presidente croato Stjepan Mesic ha ospitato nelle isole Brioni il suo omologo montenegrino Filip Vujanovic e lo sloveno Janez Drnovsek.
Interrogato sul futuro del Kosovo e sulla possibilità i un degenerare della situazione il presidente sloveno si è mostrato estremamente rassicurante. "L'uso delle armi nei paesi nati dall'ex Yugoslavia è una cosa del passato. Ora noi parliamo del presente e del futuro. Credo che anche la Serbia prenderà la via che Slovenia e Croazia hanno già preso".
L'ottimismo è giustificato proprio dalla transizione democratica montenegrina: il Montenegro è stato infatti il primo paese in cui l'indipendenza è stata sancita senza spargimenti di sangue, ma anzi in un clima di serena e matura democrazia.
Nel corso del vertice il presidente sloveno, ammalato da tempo, ha accusato un malore.