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Danilovgrad

Prima di lasciare la pianura di Bjelopavlicka non dimenticate di fermarvi nella bellissima zona di Glava Zete: l’omonimo motel, oltre ai servizi standard, offre anche una piscina olimpica sulla terrazza. Qui potrete gustare un’ottima trota, appena pescata nelle acque cristalline del fiume, insieme ad altre specialità e ad un bicchiere di birra fresca proveniente da una piccola birreria situata nelle vicinanze. Solo allora il visitatore sarà “pronto” per affrontare un’avventurosa discesa lungo le correnti del fiume Zeta.

Si consiglia di intraprendere questo viaggio nei mesi estivi in una tradizionale barca fluviale o una barca a remi costruita artigianalmente. Durante la lenta discesa lungo questo fiume relativamente calmo, si può ammirare la fitta vegetazione e le spiagge sabbiose. Il luogo preferito dei nuotatori si trova lungo il fiume Slap. Dopo dieci chilometri si giunge al grande ponte di pietra a dieci arcate che annuncia l’arrivo a Danilovgrad, la capitale “mancata” del Montenegro.

Allo scopo di unire le tribù montenegrine del sud e del nord, Njegoš desiderava ardentemente che questa città, con il suo intreccio di strade, divenisse la capitale del Montenegro. Tuttavia, la sua morte prematura impedì a questa idea di realizzarsi. Il duca Danilo Petrović tentò di compiere la sua volontà, ma morì tragicamente. Venne assassinato a Kotor nel 1860. Il suo successore, il Re Nikola, intraprese dei passi concreti al fine di trasformare la cittadina di Danilovgrad in un centro simile alle città europee. Affidò tale compito all’architetto Dragutin Milutinovic, un uomo che “precorse i suoi tempi”. Le sue soluzioni urbane con ampi viali, strade fiancheggiate da alberi ed edifici in stile mediterraneo, destano interesse ancora oggi.

Purtroppo, il corso inevitabile della storia balcana, oltre alle guerre, impedì a questo progetto di essere portato a buon fine secondo la volontà della famiglia al potere, i Petrović. Danilovgrad, così chiamata in onore del duca e fondatore, è il centro della regione di Bjelopavlici con la sua consolidata industria di lavorazione della pietra ma anche per il suo interessante potenziale turistico. Da decenni qui esiste una comunità di artisti. Scultori da tutto il mondo hanno creato i loro capolavori scolpendo la famosa pietra locale. È questa l’origine della preziosa collezione internazionale di opere scultoree, di proprietà della città. Non dimenticate di visitare anche il monastero di Zdrebaonik, a soli due chilometri dalla città, per rilassarvi nel suo bellissimo giardino.

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